Vaccinazioni sul luogo di lavoro: le indicazioni del Garante Privacy

Nuove competenze per il lavoro che cambia
Aprile 29, 2021

La campagna vaccinale è entrata nel vivo, ed anche il Garante è intervenuto sul punto.

Con un documento di indirizzo pubblicato il 13 maggio 2021, il Garante ha fornito indicazioni generali sul trattamento dei dati personali nel contesto dell’attivazione dei piani vaccinali all’interno dei luoghi di lavoro, in attesa di un definitivo assetto regolatorio.

Da una prima lettura del documento emerge con evidenza  la volontà del Garante di ribadire il tradizionale riparto di competenze tra datore di lavoro e medico competente, e la centralità del ruolo di quest’ultimo.

Spetta unicamente al medico di fabbrica raccogliere e gestire le informazioni relative all’adesione dei dipendenti alla campagna vaccinale e alla somministrazione dei vaccini; il datore di lavoro non è legittimato a conoscere neppure la scelta dei propri dipendenti in merito alla volontà o meno di vaccinarsi, né tantomeno potrà far derivare alcuna conseguenza, né positiva né negativa, in ragione della libera scelta del lavoratore al riguardo (concetto già espresso in occasione di precedenti interventi).

Tutti gli strumenti messi a disposizione dal datore al medico competente per la gestione del piano vaccinale (dalla raccolta delle adesioni alla somministrazione dei vaccini) dovranno prevedere misure tecniche e organizzative idonee a garantire la riservatezza dei dati dei dipendenti, anche al fine di evitare un’ingiustificata circolazione di informazioni e di comportamenti ispirati a mera curiosità.

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