Come usare Google Trends nella tua content marketing strategy

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Google Trends è uno strumento gratuito ad altissimo potenziale. Se utilizzato in modo strategico, infatti, può aiutarti a migliorare sensibilmente le prestazioni dei tuoi contenuti e, di conseguenza, il posizionamento SEO del tuo sito.

Se non hai mai utilizzato Google Trends o vorresti sfruttarlo meglio all’interno della tua strategia di marketing, in questo articolo troverai dei validi motivi per approfondire e qualche indicazione pratica per cominciare.

Ma partiamo dall’inizio.

 

Come usare Goole Trends: le basi

Google Trends è un tool gratuito di Google che permette di analizzare l’andamento dei termini di ricerca (query) nel tempo e nello spazio.

Per chi si occupa di marketing l’utilità è evidente: grazie a Google Trends si può sapere come è evoluta una determinata ricerca nel tempo, scoprendo anche da quali aree geografiche arriva il maggior numero di ricerche e ricevendo suggerimenti sulle query correlate.

È possibile filtrare la ricerca per area geografica, periodo di tempo, categorie e tipo di ricerca. Una volta impostati i parametri, nella schermata dei risultati Google Trends mostrerà l’interesse nel tempo, l’interesse per regione, gli argomenti correlati e le query associate.

 

interesse per regione

Si capisce che Google Trends, così come Google Alert (di cui abbiamo parlato in questo articolo), è uno strumento potenzialmente molto utile. Ma come usarlo nella pratica? Scopriamolo subito.

 

Come usare Google Trends: 3 applicazioni

 

1. Keyword search e strategia

Il primo utilizzo di Google Trends è quello più intuitivo: la ricerca keyword. Google Trends, infatti, non solo mostra la popolarità di una keyword, ma è utilissimo per individuare le long tail keyword correlate allo stesso argomento da utilizzare nella tua strategia di content marketing.

Come abbiamo visto, tra i risultati sono incluse anche le query correlate: individua quelle più interessanti per il tuo business e utilizza un tool come Google Keyword Planner, SEOzoom e simili per analizzarne il volume di ricerca. Incrociando i dati riuscirai a pianificare i contenuti futuri in modo strategico, migliorando il tuo posizionamento SEO.

Inoltre, monitorando l’andamento dei topic interessanti per il tuo settore potrai scoprire nuovi spunti per creare contenuti in linea con le preferenze del tuo pubblico. Presta particolare attenzione ai contenuti che hanno una popolarità costante e a quelli che hanno un picco di popolarità: i primi ti aiuteranno a creare contenuti evergreen (quelli che, con buona probabilità, saranno validi anche nei prossimi anni), i secondi a sfruttare gli argomenti di tendenza.

In questo modo la tua strategia di content marketing sarà più completa e avrai risultati migliori.

 

2. Stagionalità

Alcuni settori e prodotti sono strettamente legati alla stagionalità, e sapere quando il pubblico fa determinate ricerche può essere molto utile.

Prendiamo ad esempio il termine “scarponi da sci”. Non sorprende che, in Italia, le ricerche si impennino in dicembre (periodo di vacanze e regali di Natale) e febbraio (periodo di settimana bianca).

 

interesse nel tempo

 

Ovviamente, cambiando zona cambieranno anche i risultati, tutto dipende da dove opera il tuo business. Comunque sia, scoperti i momenti di picco di ricerca, potresti pensare di pubblicare recensioni, confronti e classifiche dei “migliori scarponi da sci” a ridosso di quei periodi per attrarre traffico qualificato.

 

3. Pianificazione delle campagne

I dati relativi alla stagionalità tornano utili anche per pianificare le campagne di marketing legate a un determinato prodotto o servizio. Nel nostro caso, sappiamo che dovremo avere le campagne pronte per il lancio prima di dicembre e febbraio, quando le ricerche saranno al loro massimo.

Inoltre, Google Trends ti aiuta anche a progettare le campagne PPC in modo strategico. Nei periodi di picco di ricerche, infatti, il costo per click (CPC) sarà mediamente più alto, quindi, per ottimizzare il budget, puoi giocare di anticipo e lanciare le campagne subito prima del momento di picco.

Un altro modo per ottimizzare il budget destinato alle campagne PPC è quello di analizzare i trend regionali, individuando le aree geografiche in cui la popolarità della nostra keyword è maggiore. Qui possiamo scegliere quanto in profondità andare: stato, regione, città. La scelta dipende, come sempre, dagli obiettivi di business.

Queste sono solo tre possibili applicazioni, ma dovrebbe essere chiaro che Google Trends è uno strumento davvero utile per migliorare le performance di marketing della tua azienda. Comincia a utilizzarlo strategicamente e usa le informazioni a disposizione per creare e promuovere contenuti in modo più efficace.