Bonus Pubblicità 2020: novità sul credito di imposta

Vending: Circolare Agenzia delle Entrate su Corrispettivi e COVID19
Aprile 6, 2020
Le difficoltà delle PMI nell’implementare lo Smart Working
Luglio 1, 2020
bonus pubblicità 2020

Aggiornato con le misure del decreto rilancio previsto per il 2020.

Il decreto con le misure economiche anti-Coronavirus rivede il credito di imposta sulla pubblicità con una doppia indicazione che va ad impattare sui vantaggi ottenuti dall’azienda che intende sfruttarla.

La novità per le imprese che investono in pubblicità sui mezzi di informazione è contenuta nell’articolo 98 del dl 18/2020 del Decreto Cura Italia e, tecnicamente, va a modificare l’articolo 57-bis del decreto-legge 50/2017, introducendo la novità limitatamente al 2020.

Nel concreto, come funziona il Bonus Pubblicità 2020?

Normalmente questo bonus è pari al 75% sulla parte incrementale dell’investimento pubblicitario rispetto all’anno precedente sulla stessa tipologia di mezzo d’informazione.

Quest’anno, invece, il credito di imposta è più basso (50%) ma è applicabile all’intero investimento in pubblicità. Una diversa impostazione che, nel suo complesso, incentiva in modo più eterogeneo il mercato. In ogni caso vanno considerati i limiti dei regolamenti dell’Unione Europea richiamati al comma 1, entro il limite massimo di 60 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa. Il beneficio è concesso nel limite di 40 milioni di euro per investimenti pubblicitari effettuati su giornali quotidiani e periodici, anche online, e nel limite di 20 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Facciamo un esempio di come funziona quest’anno: se fai investimenti pubblicitari a fine anno per un ammontare complessivo di 20.000€ avrai accesso ad un credito di imposta pari a 6000€.

 

Come fare domanda di accesso al Bonus Pubblicità 2020 (se non l’hai già fatto entro il 31 Marzo)?

Tutti coloro che hanno inviato la comunicazione telematica per l’accesso al bonus pubblicità 2020 nel corso del mese di Marzo, hanno validamente effettuato la procedura. E chi non ha completato la procedura può recuperare?

Certo, si apre, infatti, una seconda finestra nel prossimo mese di settembre per le comunicazioni relative al bonus pubblicità 2020 utilizzando le nuove regole.

Ci sono dei punti da chiarire. In primis, l’eventuale retroattività: il decreto economico Coronavirus è in vigore dal 17 marzo mentre la norma sul bonus pubblicità, però, si riferisce all’intero 2020. Ecco il testo va a modificare l’articolo 57-bis del decreto-legge 50/2017, inserendo il seguente comma 1-ter: “Limitatamente all’anno 2020, il credito d’imposta di cui al comma 1 è concesso, alle stesse condizioni e ai medesimi soggetti ivi contemplati, nella misura unica del 30% del valore degli investimenti effettuati, nel limite massimo di spesa stabilito ai sensi del comma 3 e in ogni caso nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea richiamati al comma 1.”.

Questo sembra far intendere che il bonus verrà calcolato in questo modo anche per coloro che hanno già presentato le comunicazioni telematiche per l’accesso, ma su questo aspetto sarebbe meglio arrivasse qualche precisazione.

 

Il Bonus Pubblicità in breve

  • Soggetti ammessi: imprese, lavoratori autonomi, enti non commerciali
  • Requisiti: l’ammontare complessivo dell’investimento deve superare almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sulla stessa tipologia di mezzo d’informazione nell’anno precedente.
  • Utilizzo del credito di imposta: i soggetti ammessi possono utilizzare il credito d’imposta, a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento di ammissione, in compensazione da effettuare con il modello F24 attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle entrate