Fondi Interprofessionali: cosa sono, a cosa servono e quali vantaggi portano

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fondi interprofessionali

Tutte le aziende possono formare gratuitamente i propri dipendenti.

 

Per stare al passo coi tempi e rimanere competitivi in un mercato sempre più affollato, bisogna formarsi e aggiornarsi continuamente. Non importa il settore in cui operi: un’impresa dovrebbe sempre avere tra le sue priorità la formazione dei suoi dipendenti e, fortunatamente, esistono diverse opportunità per ricevere formazione finanziata attraverso i Fondi Interprofessionali. Per usufruirne basta conoscere le opzioni disponibili e le modalità di accesso. In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza.

 

Cosa sono i Fondi Interprofessionali?

Sono organismi autorizzati e regolamentati di natura associativa, promossi dalle organizzazioni sindacali e finalizzati alla promozione di attività di formazione.

Le imprese con dipendenti versano tutti i mesi all’INPS la quota dello 0,30% della retribuzione come “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria” (Legge 845/1978).
Le aziende possono scegliere di destinare questa quota in un Fondo Paritetico Interprofessionale senza oneri aggiuntivi o vincoli e ricevere in cambio formazione in modo del tutto gratuito.

Se decidi di non sprecare il tuo 0,30% e destinarlo a un Fondo Interprofessionale, la tua azienda avrà la garanzia di ricevere formazione finanziata per i lavoratori dipendenti, anche con contratti di apprendistato e a progetto. L’adesione a un fondo non comporta alcun costo ulteriore per le imprese ed è possibile cambiare Fondo o rinunciare all’adesione in qualsiasi momento.

 

Quali vantaggi portano?

Le risorse finanziarie che affluiscono nel “Conto Formazione” non vanno perse, ma sono a completa disposizione dell’azienda titolare, che può utilizzarle per fare formazione ai propri dipendenti nei tempi e modi che ritiene più opportuni.

Come abbiamo già detto, la formazione è uno dei requisiti fondamentali di ogni business di successo. Rinunciarci o trascurarla sarebbe un grave errore. I Fondi Interprofessionali sono un’occasione importante, nonché libera, gratuita e non vincolante, di cui tutte le aziende dovrebbero approfittare.

Aderire a uno dei Fondi Interprofessionali porta diversi benefici, come:

  • ridurre o azzerare i costi aziendali sostenuti per la formazione;
  • accrescere la competitività e l’efficienza aziendale;
  • possibilità di trovare nuovi sbocchi nel mercato, grazie all’aumento di know-how e competenze professionali dei dipendenti;
  • soddisfare le proprie esigenze formative, perché anche chi è ai vertici ha bisogno di aggiornamenti professionali periodici.

 

 

I principali Fondi operativi

I Fondi Interprofessionali a cui possono accedere le aziende sono numerosi. Tra questi, uno dei più importanti è Fondimpresa, il Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. Fondimpresa è aperto ad aziende di ogni settore e dimensione, ed è volto a promuove la cultura della formazione come strumento essenziale per l’innovazione, lo sviluppo, la tutela dell’occupazione, la valorizzazione del capitale umano.

Tra i diversi fondi attivi in Italia ricordiamo anche Fondo For.Te, Formazienda e Fondirigenti.

 

Come si accede ai Fondi Interprofessionali?

Puoi aderire a Fondimpresa o a un altro fondo comunicandolo all’INPS attraverso il modello di denuncia contributiva DM10/2I, su cui indicare il Fondo selezionato e numero dei lavoratori che ne beneficeranno.

Oppure, abbiamo realizzato un webinar di approfondimento su questo tema, per chiarire gli aspetti da gestire per sfruttare i fondi e ottenere formazione gratuita in azienda.