Best practice per un blog aziendale efficace

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blog aziendale

Sempre più realtà decidono di implementare un blog nella propria strategia di marketing, con lo scopo di stabilire una leadership di settore, migliorare il posizionamento SEO del sito e aumentare il traffico e le opportunità di business. Ma quanti lo utilizzano in modo efficace? In questo articolo vediamo 9 best practice per sfruttare al meglio un corporate blog.

 

Le aziende che hanno capito l’importanza di un blog aziendale sono aumentate in modo significativo. Le potenzialità offerte da questo canale, infatti, sono notevoli, sia per le aziende di grandi dimensioni che, soprattutto, per le piccole-medie imprese che cercano strumenti efficaci per raggiungere i propri obiettivi di business.

Includere un blog nella tua strategia di marketing ha diversi vantaggi:

  • migliora il posizionamento SEO;
  • porta traffico organico al sito;
  • ti rende una fonte autorevole nel tuo settore;
  • ti aiuta ad acquisire clienti e ad aumentare le vendite.

Ma per ottenere questi risultati serve un approccio strategico. Fare blogging in modo casuale nei ritagli di tempo non è una strategia, è uno spreco di tempo e risorse. Il blog aziendale, per essere davvero utile, richiede studio e pianificazione, e va gestito in modo professionale.

Se hai già lanciato il tuo blog aziendale o stai pensando di cominciare, i consigli che trovi qui di seguito sono delle ottime linee guida per ottenere risultati tangibili.

 

 

9 best practice per gestire un blog aziendale

 

1. Quality over quantity

Non c’è bisogno di pubblicare tutti giorni. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, infatti, non esiste una correlazione diretta tra frequenza di pubblicazione e aumento del traffico: meglio postare meno e meglio, garantendo però una regolarità.

Scrivi articoli che siano utili e interessanti per il tuo pubblico di riferimento, cercando di offrire un valore aggiunto rispetto ai tuoi competitor. Distinguiti per la qualità dei contenuti e diventa una fonte autorevole e affidabile nel tuo mercato di riferimento.

 

2. Definisci obiettivi e KPI

Come si misura il successo di un blog? Senza obiettivi definiti e indicatori di performance precisi è impossibile monitorare l’andamento di qualsiasi canale di comunicazione, e il blog non fa eccezione.

Quali risultati vuoi ottenere? Aumento del traffico organico? Condivisioni sui social? Brand awareness? Individua le tue metriche di riferimento e tienile sotto controllo nel tempo per migliorare continuamente le prestazioni del blog aziendale.

 

3. Calendario editoriale

Come abbiamo detto, gestire un blog è un’attività a tempo pieno e uno degli errori più grandi commessi dalle aziende è quello di sottovalutarlo. Avere un calendario editoriale (e seguirlo!) è fondamentale per ottimizzare il flusso di lavoro e assicurare agli utenti contenuti sempre nuovi e in linea con le loro necessità d’informazione.

 

4. Scrivi per le persone

Utilizzare le keyword giuste è importante per comparire tra i primi risultati di ricerca, ma non dimenticare che chi legge, alla fine, sono le persone. Scrivi in modo chiaro e naturale, evitando di inserire le keyword forzatamente (quello che in gergo si chiama keyword stuffing). Se il testo risulta difficilmente leggibile non otterrai risultati.

 

5. No all’autoreferenzialità

Evita di parlare solo di te e della tua azienda. Alle persone non interessa sapere quali traguardi hai raggiunto o quanto sei competente nel tuo campo, la maggior parte delle volte cercano risposte, consigli e soluzioni a problemi reali.

Mettiti nei loro panni, poniti come un esperto del settore e fai in modo di fornire agli utenti le risposte che cercano: diventerai un punto di riferimento e potrai costruire relazioni di fiducia durevoli nel tempo.

 

6. Focalizzati su categorie specifiche

Su quali argomenti vuoi specializzarti? Quali sono le tematiche che interessano al tuo pubblico? Una delle cose da fare prima di lanciare un blog aziendale è individuare le categorie in cui organizzare gli articoli. Non solo ti permettono di focalizzare l’attenzione su determinate aree di interesse, ma facilitano la navigazione dell’utente, che può trovare facilmente ciò che cerca.

Anche qui: meno è meglio. Quattro o cinque categorie sono più che sufficienti e assicurano una buona varietà di argomenti da trattare.

 

7. Approfondisci con contenuti “long form”

Oltre agli articoli standard, metti nel piano editoriale anche dei contenuti long-from (circa 2.000 parole) che coprano un argomento in profondità. Il tuo pubblico è composto da persone diverse, con livelli di consapevolezza diversi: alcuni si stanno solo facendo un’idea, ma altri vogliono informazioni dettagliate e precise, e se non le trovano sul tuo blog le cercheranno altrove.

 

8. Aggiorna i contenuti migliori

Alcuni articoli hanno più successo di altri: identificali e aggiornali periodicamente. Se un visitatore capisce che il post risale a molto tempo prima, lo considera obsoleto e tende a non percepirlo come una fonte attendibile, ecco perché è necessario rivedere i contenuti e assicurarsi che contengano informazioni aggiornate.

 

9. Call-to-action

Se è vero che un blog nasce per portare dei benefici al lettore, è altrettanto vero che dovrebbe anche portare dei vantaggi alla tua azienda. Le call-to-action servono proprio a questo: guidare l’utente nella navigazione per fargli compiere le azioni che vogliamo.

Ogni articolo dovrebbe contenere almeno una CTA (solitamente alla fine) che inviti l’utente a fare qualcosa: compilare un form, scoprire di più leggendo un’altra pagina del sito, richiedere una consulenza o un preventivo. Le opzioni sono infinite, ciò che conta è non perdere l’occasione di sfruttarle a tuo vantaggio.

 

Seguendo queste best practice il tuo blog aziendale avrà tutte le carte in regola per portare dei risultati concreti nell’arco di almeno se mesi. Il blog, infatti, non ha un riscontro immediato (quindi non ti spaventare se non vedi subito la differenza, è normale), ma lavora sul medio-lungo periodo.

Servono costanza e dedizione, ma i tuoi sforzi saranno premiati. Sembra complicato? Hai bisogno di aiuto? Contattaci e richiedi una consulenza.